Sicuramente sai già che i peggiori nemici dell’igiene orale sono placca e tartaro. Nello specifico, la placca è quella patina costituita da residui di cibo, batteri e funghi che tende normalmente a depositarsi sulla superficie dei denti: se questa non viene eliminata correttamente con lo spazzolino tradizionale o elettrico e con altri strumenti come il filo interdentale, l’idropulsore,… crea incrostazioni dure e giallognole, che prendono il nome di tartaro e rappresentano l’anticamera di carie e patologie gengivali.

Il tartaro, più duro della placca, è praticamente impossibile da eliminare con una pulizia dei denti fai-da-te: ecco perché si ricorre alle sedute di igiene dentale dal dentista.

Durante queste sedute, vengono utilizzate 3 principali tecniche: detartrasi o ablazione tramite ultrasuoni, air polishing, sbiancamento.

consiste in un’apparecchiatura chiamata ablatore che con l’emissione di ultrasuoni, fa oscillare ad altissima frequenza (fino a 20.000 vibrazioni al minuto) una punta metallica sterilizzata che è in grado di frammentare le concrezioni di tartaro sopragengivali e sottogengivali, distruggendo allo stesso tempo i batteri che costituiscono la placca. La contemporanea emissione di un flusso d’acqua pressurizzata permette di rimuovere le incrostazioni.

Quali sono i vantaggi? Rispetto agli apparecchi manuali, quelli ad ultrasuoni sono in grado di agire sul tartaro senza danneggiare lo smalto dentale o le gengive. Sono inoltre più precisi e permettono di rimuovere anche quantità molto piccole di materia.

consiste invece in un getto di acqua, aria e specifiche polveri prodotto da un apparecchio che miscela le 3 componenti.

Viene principalmente usato per la rimozione delle pigmentazioni estrinseche o macchie antiestetiche dovute all’assunzione di thè, caffè, vino rosso, tabacco, …

Viene anche utilizzato per rimuovere il biofilm batterico, la placca e per decontaminare le tasche parodontali.

Oggi la ricerca ha fatto passi da gigante per cui, oltre alle tecniche elencate, vi sono anche altri prodotti che trattano nello specifico lo sbiancamento dentale.

Schiume o gel a base di perossido di idrogeno, perossido di carbamide, carbone attivo, peroxydone e chitosano che, applicate direttamente dall’odontoiatra o igienista in studio, permetteranno di ottenere risultati immediati soddisfacenti.

Attenzione ad utilizzare altri metodi casalinghi che potrebbero rovinare lo smalto dei denti.

Ricordiamo, inoltre, di:

  • effettuare una seduta di detartrasi prima di approcciare ad un trattamento sbiancante
  • non fumare per almeno un paio d’ore dopo la seduta
  • utilizzare un dentifricio remineralizzante o per denti sensibili dopo la seduta (Parodontax, Biorepair, Sensodyne, Elmex, Biosmalto).

Dai 2 anni: Il genitore deve pulire i dentini del piccolo dopo ogni pasto in quanto il bambino non ha ancora sviluppato la corretta manualità per farlo in autonomia. Iniziare magari facendolo giocare così da fargli prendere confidenza con lo spazzolino in modo che, a lungo andare, sarà lui a chiederlo.

Tra 3 e 5 anni: Recarsi dal dentista ogni 8 mesi aiuterà ad individuare tempestivamente eventuali carie e/o anomalie a carico dei denti, più facilmente curabili in età precoce. Il genitore dovrà sorvegliare il piccolo aiutandolo nell’igiene dentale quotidiana.

Oltre i 6 anni: Un bambino, a questa età, non è ancora in grado di curare in maniera adeguata il proprio cavo orale in quanto all’indirizzamento delle setole dello spazzolino e alla forza da applicare. Con la comparsa dei denti definitivi quindi, quando si ha una dentizione mista, sulla superficie dei molari permanenti è necessario eseguire tempestivamente le sigillature dei solchi per ridurre l’incidenza di carie.

Oltre i 12 anni: Il ragazzo inizia a sviluppare una corretta manualità nell’eseguire la propria pulizia del cavo orale. Si consigliano controlli periodici annuali abbinati a sedute di igiene.

Incoraggiare i giovani a prendersi cura della propria bocca è importante, soprattutto perché li aiuterà in futuro ad avere sempre un bel sorriso e un igiene impeccabile con un impatto positivo anche sull’aspetto economico familiare (questione da non trascurare soprattutto di questi tempi!!).

Dai 14 anni poi la dentizione sarà completamente definitiva per cui come indicazioni di igiene si andrà a considerare quelle del Paziente adulto.